Accademia del Tartufo
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Interventi periodo produttivo

Nel periodo produttivo gli interventi colturali hanno lo scopo di favorire la formazione e l’accrescimento dei corpi fruttiferi. Ogni specie di tartufo ha un proprio ciclo vitale e pertanto richiede interventi colturali specifici che vengono descritti in corrispondenza di ogni intervento.

Irrigazione - Viene consigliata solo quando si dispone di una sufficiente quantità di acqua di buona qualità. L’acqua va distribuita uniformemente nella zona di produzione dei tartufi.

Tuber melanosporum, T. brumale, T. macrosporum - Irrigazione abbondante nel mese di giugno quando le temperature e la mancanza di piogge provocano l’inizio della siccità estiva. Dopo questo primo intervento sono necessarie irrigazioni di limitata intensità ogni 7-8 giorni (in base alle condizioni meteorologiche) fino a ottobre inoltrato. Se non è possibile garantire un programma irriguo così come descritto, è opportuno non irrigare.

Tuber aestivum - Irrigazioni di limitata intensità durante il periodo di maturazione dei corpi fruttiferi cioè dalla metà di maggio alla metà di agosto.

Tuber aestivum f. uncinatum, Tuber borchii - Non si dispone di una adeguata sperimentazione.

Tuber magnatum - Nelle aree dove cresce Tuber magnatum comunemente non sono necessarie le irrigazioni. Nelle annate siccitose un programma irriguo come descritto per Tuber melanosporum può risultare utile.

Sarchiatura - Può ritenersi superflua solo nei terreni molto soffici dove si conserva una buona struttura durante tutte le stagioni. In tutti gli altri è utile perché favorisce la crescita regolare dei corpi fruttiferi ed inoltre costringe la formazione dei tartufi più in profondità dove resistono meglio alle temperature avverse, alla siccità e a tutti gli animali ed insetti che danneggiano i corpi fruttiferi.

Tuber melanosporum, T. brumale, T. magnatum, T. borchii, T. macrosporum - Sarchiatura alla profondità di 12-15 cm al momento della ripresa vegetativa delle piante simbionti cioè aprile primi di maggio.

Tuber aestivum - Sarchiatura alla profondità di 10-12 cm durante il mese di settembre.

Potatura - La potatura ha lo scopo di dosare il giusto ombreggiamento del suolo e di ringiovanire continuamente le piante simbionti.

Tuber melanosporum, T. brumale - Potatura energica in modo da limitare l’ombreggiamento del suolo soprattutto alle quote più alte. Consiste nella cimatura quando le piante hanno raggiunto un’altezza di circa 1,5 m e nel contenimento dello sviluppo dei rami laterali. A bassa quota (350 - 500 m s.l.m.) la forma della chioma dovrà essere globosa, a quote più alte la forma preferita è a cono rovesciato. Oltre alla potatura invernale si può effettuare la potatura verde durante il periodo di rallentamento estivo della vegetazione cioè dalla fine di luglio alla metà di agosto. In questo caso i rami tagliati costituiscono un ottimo materiale pacciamante.

Tuber magnatum, T. macrosporum, T. aestivum f. uncinatum - La potatura deve favorire un rapido ombreggiamento del suolo. E’ opportuna una cimatura delle piante a circa 2 metri di altezza per favorire lo sviluppo dei rami laterali.

Tuber aestivum, T. borchii - Potature di limitata intensità.

Pacciamatura - La pacciamatura ha lo scopo di limitare la perdita di acqua del suolo per evaporazione, di limitare gli sbalzi termici e di contenere lo sviluppo della vegetazione erbacea. I materiali pacciamanti devono essere permeabili all’acqua della pioggia, facilmente asportabili e non devono lasciare residui. Si ritiene di effettuare una pacciamatura a scacchi in modo da coprire circa metà della zona produttiva. La pacciamatura è utile per tutte le specie di tartufo soprattutto durante il periodo estivo quando le temperature sono alte e le precipitazioni sono molto rare. Durante il periodo invernale la pacciamatura può salvaguardare i corpi fruttiferi dalle forti gelate.

Taglio della vegetazione erbacea - Si tratta di un intervento da praticare solo in casi eccezionali. Per tutte le specie che formano il pianello l’intervento può ritenersi utile solo al di fuori di quest’ultimo. Per quelle che non formano i pianelli (T. magnatum) la presenza della vegetazione erbacea si considera utile perché contribuisce ad ombreggiare il terreno.

Difesa parassitaria - Si consiglia di intervenire solo nei casi di forti attacchi parassitari: in questo caso è opportuno contattare un esperto del settore.

Inoculo sporale - La distribuzione di spore di tartufo nella zona di distribuzione delle radici delle piante simbionti non o poco produttive consente di migliorare lo stato della micorrizazione con conseguente incremento della produzione.