Accademia del Tartufo
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Interventi periodo improduttivo

Nella vita di una tartufaia vengono distinti due periodi che richiedono interventi colturali diversificati:

  • periodo improduttivo che inizia con la messa a dimora delle piante e termina all’inizio della produzione; ha una durata media di 4-6 anni;
  • periodo produttivo che coincide con l’iniziodella produzione dei tartufi.

Nel periodo improduttivo gli interventi colturali più importanti sono:

Irrigazione - L’irrigazione è importante durante l’estate del primo anno per consentire l’attecchimento delle giovani piante simbionti. Sono sufficienti pochi litri di acqua per pianta quando la siccità sta per raggiungere il pane di terra delle giovani piante.

Sarchiatura - La sarchiatura è utile per combattere la vegetazione erbacea infestante e costringere l’apparato radicale a svilupparsi al di sotto dei 12-15 cm. Essa sarà manuale e superficiale nei pressi delle piantine e dovrà interessare una superficie di circa 0,6-1 mq. Nelle interfile potrà essere meccanica e profonda 12-15 cm. Questo intervento potrà essere ripetuto più volte per ogni stagione vegetativa e verrà praticato solo quando il terreno è sufficientemente asciutto. Sono da evitare le macchine fresatrici perché compattano il terreno al di sotto dello strato sarchiato.

Potatura - La potatura ha lo scopo di guidare la formazione della futura pianta. Comunemente si preferisce la formazione ad albero monocaule di tutte le piante simbionti ad eccezione del nocciolo che sarà a forma di cespuglio con 4-5 polloni.

Nelle tartufaie Tuber melanosporum le piante dovranno assumere la forma tale da consentire una buona insolazione del suolo.

Nei riguardi delle tartufaie di Tuber magnatum e Tuber macrosporum le piante dovranno avere una chioma larga in modo da garantire un totale ombreggiamento del suolo.

Pacciamatura - La copertura del suolo nei pressi della pianta tartufigena consente di contenere lo sviluppo delle erbe e di conservare più a lungo l’umidità del suolo. In pratica la pacciamatura consente di eliminare la sarchiatura manuale e di ridurre il numero delle irrigazioni. Di solito la pacciamatura viene praticata subito dopo la messa a dimora delle piante utilizzando materiali appositi che ricoprono circa 0,6-1 mq di suolo.

Taglio della vegetazione erbacea - Lo sfalcio delle erbe spontanee di solito non è necessario perché il loro sviluppo viene ostacolato dalle sarchiature. Nel caso di presenza delle erbe è bene effettuare lo sfalcio.

Difesa parassitaria - Qualora si verifichino attacchi parassitari che possano indebolire le piante simbionti è opportuno effettuare interventi di difesa utilizzando prodotti che non danneggiano la micorrizazione delle piante.

Risarcimento delle fallanze - Alla fine del primo anno di vegetazione della tartufaia è opportuno sostituire, con analoghe piante micorrizate, quelle che sono morte.

Valutazione dell’andamento della micorrizazione - Dopo due-tre anni dalla collocazione a dimora delle piante è opportuno effettuare il controllo della micorrizazione per verificare il buon andamento della tartufaia ed intervenire adeguatamente qualora vengano rilevati alcuni problemi.