Accademia del Tartufo
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Tuber magnatum Pico

Ambiente idoneo alla coltivazione di Tuber magnatum Pico

Vive nei terreni dinamici, di colore grigio-verdastro, profondi, freschi, sciolti, sabbioso-limosi o limoso argillosi, poveri di scheletro, permeabili, a reazione sub-alcalina, ricchi di carbonato di calcio e di potassio, poveri di azoto e di fosforo, dotati di un sufficiente grado di umidità durante tutte le stagioni e molto soffici (densità apparente 1,1-1,2).

Il terreno, inoltre, è dinamico, ricco di macropori interconnessi e quindi ben aerato. Le zone di raccolta si rinvengono nei boschi soprattutto di fondovalle, lungo i corsi d'acqua, nei versanti delle colline dove si accumula un sufficiente grado di umidità, e più raramente in prossimità di piante isolate. Nelle tartufaie naturali produttive si rilevano sempre microclimi ben definiti ed uniformi, caratterizzati da limitate temperature estive, poco pronunciate escursioni termiche giornaliere e stagionali, elevata umidità dell'aria.

Dove cresce il tartufo bianco non si formano i pianell, a differenza di quanto avviene nei tartufi neri. Questo carattere rende difficoltosa la raccolta di rapina effettuata zappando l'intera tartufaia.

La profondità di raccolta varia da pochi centimetri (2-5 cm) fino a oltre mezzo metro; di norma la maggior parte di tartufi bianchi si trova a profondità comprese tra 5 e 20 cm.