Accademia del Tartufo
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Tuber macrosporum Vittad.

Tartufo nero liscio

Il peridio è di colore bruno rossastro, verrucoso ma con verruche fortemente depresse da far apparire il tartufo quasi lisci. La gleba tende al purpureo con venature larghe numerose e chiare brunescenti all'aria. Emana un gradevole profumo agliaceo che ricorda il tartufo bianco pregiato. E' un tartufo poco diffuso in tutta l'Italia e non ha un mercato proprio. Si può confondere con i tartufi neri a maturazione autunnale da cui si distingue per il peridio pressoché liscio.

Si raccoglie nelle stesse zone in cui vive Tuber magnatum, ha esigenze pedoclimatiche simili e contrae li simbiosi con le stesse piante.

Spore

Sono alveolate, di forma ellissoidale, di colore bruno-rossastro e di grandi dimensioni 30-55 x 40-80 µm.

Distribuzione

E’ presente in tutta la penisola italiana ma poco frequente. Cresce nelle stesse aree dove si raccoglie il tartufo bianco pregiato.

Periodo di raccolta

Matura da settembre a dicembre

Ambiente idoneo

Questa specie cresce negli ambienti di fondovalle su terreni profondi, freschi e di colore grigio-verdognolo tipici del  tartufo bianco, ma anche più compatti e ricchi di ferro e perciò di colore bruno-rossastro. Vive anche in suoli con limitata presenza di carbonati a condizione che sia garantito un discreto grado di umidità ed un buon ombreggiamento. Le tartufaie naturali sono situate principalmente nei terreni di fondovalle poco soleggiati a quote comprese tra 0 e 1000 m s.l.m.